IN ATTESA DI REALIZZAZIONE

PIANO DI PREVISIONE ATTIVITÁ 2018

 

COMMISSIONE PROGETTI

Nei mesi scorsi abbiamo preso dei contatti con l’associazione IPO, per la realizzazione di un progetto in Etiopia. Il progetto riguarda la realizzazione di una PANETTERIA. La controparte è l’ONG Let Us Change Begodana Lai Yeminoru Sewoch Meququmia Dirijit, (LUC, Associazione per il supporto delle persone che vivono per strada), focalizzata principalmente sull’assistenza ai bambini e madri di strada. La finalità dell’intervento è quella di costruire un laboratorio per un’attività artigianale di panetteria, curando al contempo la formazione professionale di giovani a rischio e madri di strada. Siamo già in possesso delle lettere di approvazione da parte del Vescovo di Awassa e delle Conferenza Episcopale dell’Etiopia. Successivamente all’incontro avuto con il Presidente dell’Associazione IPO che ci ha fornito il materiale richiesto, il progetto è stato sviluppato ed è pronto per essere presentato alla C.E.I.

Progetto CREAZIONE SALA PER ATTIVITÁ EXTRASCOLASTICHE in Congo:

 tale progetto consiste nell’unire tre stanze di una struttura già presente e farla diventare un’unica sala. All’interno di questa sala, durante le ore pomeridiane, verranno fatti dei corsi di informatica e attività culturali. I corsi saranno dedicati agli studenti di età compresa tra i 9 e i 13 anni e saranno gestiti dalle suore di Kintélè (Congo – Brazaville) che hanno richiesto direttamente la realizzazione del progetto. Inoltre hanno richiesto la possibilità di un altro intervento: le suore vivono e hanno la scuola in una collina, per far evacuare le acque piovane ed evitare erosioni hanno bisogno di completare un canale di scarico. Parte è stato già realizzato, ma mancano gli ultimi 280 metri per far arrivare l’acqua a valle.

Uno degli ultimi progetti arrivati e che stiamo analizzando viene dalla Tanzania.

Consiste nella formazione di 50 ragazze madri e vedove per la realizzazione di un’impresa di sartoria. Il progetto prevede la formazione delle beneficiarie, l’acquisto degli strumenti e materiali per iniziare a produrre abbigliamento e la conseguente assistenza per le prime vendite. La durata del progetto è di due anni, dopodiché le beneficiarie saranno in grado di portare avanti la loro attività autonomamente. Essendo il numero delle beneficiarie alto e anche il periodo di durata del progetto piuttosto lungo, è stata considerata la possibilità di dividere il progetto in due. Ovvero il primo consiste nella formazione di 25 beneficiarie con il conseguente avvio di un’impresa di sartoria e avrà durata di un anno, la spesa prevista è di circa € 25.000. L’altro progetto prevede la formazione delle altre 25 beneficiarie con il conseguente avvio di una nuova sartoria; il secondo progetto avrà un costo circa come il primo. Tuttavia, tenendo conto del fatto che in entrambi i casi si prospetta l’apertura di una sartoria, è stata mandata una mail alla controparte, affinché valutino la possibilità di formare almeno metà delle 50 beneficiarie in un altro settore, con la conseguente fondazione di un altro genere di micro-impresa (allevamento, agricoltura, parrucchieria..). Siamo in attesa di una risposta della controparte.

Progetto Brasile – Ristrutturazione della reception e sala d’attesa e nuova sistemazione dei gas medicinali”:

 tale proposta è stata presentata dall’Associazione “Santa Casa de Misericòrdia- Hospital São Francisco e São Vicente” con sede a Esplanada in Brasile. L’ospedale è gestito dalle Suore Cappuccine dell’Immacolata di Lourdes ed è specializzato in: medicina generale, chirurgia, pediatria e ostetricia; inoltre offre anche servizi ambulatoriali, radiologici e patologici. La struttura è sostenuta da un accordo con il Sistema Unico di Salute (SUS) del Brasile. Purtroppo in questi ultimi tempi le risorse ricevute sono insufficienti per coprire le varie spese dell’ospedale. Attualmente la struttura ospita 65 posti letto, ma la domanda dei pazienti sale e quindi sarà necessario l’ingrandimento della struttura. Nella proposta di progetto arrivata alla nostra Associazione è richiesto di adeguare uno spazio già presente adatto per la reception e per la sala di attesa ambulatoriale e di sistemare una stanza per il deposito delle bombole contenente i gas medicinali. Relativamente a questa richiesta abbiamo mandato una mail alla C.E.I. per avere un loro parere sulla fattibilità del progetto. Ancora siamo in attesa di un riscontro. Inoltre dalle stesse suore ci è stato richiesto la possibilità di acquistare un DUCATO per il trasporto dei medicinali e il resto delle attrezzature utili all’ospedale. Quello che attualmente hanno è usurato e non conviene più fargli ulteriore manutenzione.