IN ATTESA DI REALIZZAZIONE

PROGETTO IN COSTA RICA IN FASE DI ATTUAZIONE

In Costa Rica, alcuni giovani fuggiti dal Nicaragua per salvare le proprie vite a causa dei disordini politici, hanno pensato di avviare un’attività che consiste nel preparare le colazioni di tre tipi e venderle in città agli impiegati, ai privati cittadini o ai negozianti.  L’U.V.I.S.P.-Assisi ha ricevuto la richiesta di un finanziamento per questi ragazzi (alcuni di loro occupati alla preparazione e confezione dei vasetti, altri alla vendita)  con cui  comprare gli utensili e gli ingredienti necessari alla partenza di questa iniziativa. Il nostro organismo ha spedito alla fine di novembre 2019  la somma di 2100 € ed ecco i primi risultati attraverso queste immagini proposte.

 

 

 

 

 

 

 


PROGETTO SANITARIO IN BRASILE NELLA ZONA DELL’AMAZZONIA

Il Purus è un fiume dell’America meridionale che scorre per 3211 km e confluisce nel Rio delle Amazzoni

Ecco un progetto sanitario in Amazzonia, culla della più grande biodiversità del pianeta e santuario ecologico del Brasile. Un territorio immenso con mille problemi. Non ci sono ospedali, centri di salute, farmacie per aiutare le popolazioni indigene. Per fortuna ci sono dei gruppi formati da medici e infermieri che si prendono cura di queste persone, utilizzando delle piccole barche o canoe per i loro spostamenti. Questi medici visitano periodicamente e regolarmente alcuni villaggi, portando con loro i medicinali necessari per combattere le malattie più frequenti che colpiscono tali comunità. Un nostro fidato collaboratore, don Franco Valeriani, si è recato sul posto, ha conosciuto questi medici che chiedono vario materiale sanitario. Ha rappresentato così le loro esigenze all’UVISP ed il nostro organismo ha deciso di collaborare. Sono già state stabilite le condizioni di tale progetto. L’UVISP offrirà 2 mila euro; don Franco ed i suoi collaboratori daranno i restanti 2 mila euro. In allegato è possibile leggere il progetto in dettaglio condiviso con una Associazione brasiliana. PROGETTO SANITARIO IN AMAZZONIA


ATTIVITA’ IN FASE DI ATTUAZIONE NEL 2019 – PROGETTO AGRICOLO IN NICARAGUA

Nel mese di luglio è stato avviato un progetto agricolo che coinvolge 20 famiglie impegnate nella coltivazione di fagioli e mais. La complessiva area coltivabile è di 22 ettari e mezzo che si estende prevalentemente  in collina dove il terreno , essendo stato adibito per 35 anni a pascolo, ha conservato una buona fertilità. Pertanto hanno assegnato mediamente un ettaro alle famiglie di 5 componenti, mentre  a quelle costituite da 6 o 7  membri,  mezzo ettaro in più. Referente e coordinatore in loco del progetto è Marlon , già beneficiario di un contributo Uvisp per la realizzazione di un’attività fondata sull’allevamento dei polli. Agli inizi  Marlon ha radunato 20 famiglie povere e prive di un lavoro fisso che hanno accolto subito le proposte presentate. Con altri incontri che sono seguiti sono stati illustrati i sistemi di coltivazione innovativi da utilizzare al fine di migliorare la resa del raccolto. Infatti per conseguire risultati soddisfacenti si ricorrerà all’acquisto dei concimi , degli erbicidi, degli insetticidi e di un rinfrescante, tipo di fertilizzante  che , in caso di scarsità di piogge , rende il terreno umido favorendo la crescita delle piantine. I contadini hanno provveduto subito alla pulizia delle terre, eliminando erbacce e sterpaglie, per essere pronti alla semina che si svolgerà nel mese di agosto ( si vedano le foto pubblicate ). A novembre inizierà la fase del raccolto. Alla fine dell’anno dunque si potrà valutare la bontà del progetto per la cui attuazione l’Uvisp-Assisi ha stanziato la somma di 2000 €


NICARAGUA – PROGETTO COLTIVAZIONE DI MELONI E COCOMERI

ORIGINE DEL PROGETTO

Il progetto verrà realizzato in Nicaragua, località “Belén e Santa Barbara”, Comune di C. Dario nel Dipartimento di Matagalpa. Detta località dista circa 15 km dalla città ed ha una popolazione di circa 2000 abitanti che vivono esclusivamente di agricoltura tradizionale. Le famiglie coinvolte sono cinque e molto povere. Dimostrano  serietà  e capacità , con buona esperienza nel settore. I beneficiari hanno evidenziato l’esigenza di incrementare la produzione di verdure e frutta, principalmente meloni e cocomeri in previsione dell’arrivo della stagione calda dove molto volentieri si mangiano questi frutti, al fine di soddisfare il fabbisogno locale e delle città vicine, così chiedono  all’UVISP-ASSISI di effettuare uno studio di fattibilità e di fornire un aiuto economico di € 4.213,40.

DESCRIZIONE DEL PROGETTO

L’acqua da cui attingere: fiume e pozzi

 

Il progetto prevede l’avvio di un’attività di coltivazione di verdura e frutta in “Belén e Santa Barbara” comune di  Città Dario nel Dipartimento di Matagalpa. L’area destinata alla coltivazione è di cinque ettari di terreno (4 di meloni e 1 di cocomeri) su pianura, terra molto fertile grazie alla rotazione della coltura. Il tempo, dalla semina al raccolto del melone, è di circa 2 mesi e quello del cocomero 3 mesi. Poche settimane fa hanno coltivato una piccola quantità di cipolle e sorgo. Il  progetto si svolgerà in due zone in modo da permettere un’irrigazione efficiente. La prima è destinato alla coltivazione di 2 ettari di meloni, nei pressi di una diga e l’acqua utilizzata proviene da un fiume che scorre vicinissimo. I restanti 3 ettari (2 di meloni e 1 di cocomeri) prenderanno l’acqua da due pozzi presenti a circa 50 metri di distanza dal terreno da coltivare. L’acqua con cui irrigare i terreni verrà fatta prelevare tramite una motopompa a benzina e due a gasolio. 2 motopompe attingeranno l’acqua da 2 pozzi già esistenti realizzati in maniera artigianale che contengono grandi quantità d’acqua ( 9 x 3 metri) e 1 motopompa dal fiume precedentemente descritto. Lo scorrere del fiume non interferisce con la diga dell’impresa che produce energia,  perché il flusso dell’acqua è abbondante; nella stagione secca diga e fiume si mantengono sui livelli ottimali.

Strumenti per l’irrigazione

 

Per l’irrigazione, l’acqua verrà fatta arrivare alle coltivazioni inizialmente tramite tubi da due pollici esistenti e poi da tubicini forati denominati “irrigazione a goccia”, che hanno una durata media di circa 4 cicli di coltura per sistema. Questo significa che detto sistema deve essere sostituito con uno nuovo dopo 4 colture a causa  della formazione di calcare (un anno circa). Per la realizzazione di ciò è necessario l’acquisto di tale sistema d’irrigazione a goccia, che prevede interventi ravvicinati ma effettuati con misurate quantità d’acqua, tali da consentire alle piantine di avere uno sviluppo continuo senza momenti di stress-arresto della crescita. Per migliorare la resa del raccolto e conseguire risultati soddisfacenti è previsto l’acquisto dei concimi, insetticidi e fertilizzanti vari che garantirebbero la riuscita di una buona produzione. I beneficiari devono seminare l’ettaro di cocomero subito, non oltre il 6 di gennaio, per rientrare con la data prevista del raccolto, che dovrebbe avvenire entro l’inizio di aprile; approfitterebbero dunque dell’arrivo della Pasqua quando in Nicaragua fa molto caldo e questi frutti sono molto richiesti. Per quanto riguarda il melone, si seminerà entro la fine di febbraio per fare il raccolto entro la fine di aprile; infatti si cerca di ottenere una buona vendita al mercato. I partecipanti consapevoli del vincolo  che si crea  tra U.V.I.S.P. e beneficiari, si impegnano a produrre in maniera continua e a gestire da soli future produzioni senza chiedere ulteriori contributi economici. La continuità del progetto è assicurata  dai beneficiari coinvolti che sono interessati a lavorare meglio per guadagnare e migliorare le condizioni di vita.

 

 

 

 

 

 

Alcuni terreni destinati alla semina di angurie e meloni

 

Anche l’autosufficienza è possibile in quanto, con il fondo di rotazione, i beneficiari non avranno bisogno di fare debiti per andare avanti. Il costo delle materie prime, che il progetto finanzia fin dall’inizio, darà una garanzia di continuità in quanto, con la vendita dei frutti, il costo delle materie prime sarà rimesso nel fondo di rotazione, mentre il costo della manodopera sarà distribuito tra i beneficiari per poter vivere con le loro famiglie. Il Progetto avrà un costo totale di € 5600,90 così composto: un contributo di € 1387,50 dalle famiglie coinvolte nel progetto e un finanziamento di € 4213,40 da parte  dell’Uvisp-Assisi che ha già provveduto ad erogare in data 10 gennaio 2020.