PROGETTI

Fin dalle sue origini l’UVISP-ASSISI ha realizzato centinaia di progetti in numerosi Paesi del sud del mondo. I settori di intervento sono tre: istruzione/formazione, sanità, creazione di posti di lavoro.       L’UVISP-ASSISI, grazie all’idoneità ottenuta a svolgere attività di cooperazione internazionale, può ricevere finanziamenti sia dall’Unione Europea che dallo Stato Italiano, ma per ora l’attenzione è focalizzata su progetti con una spesa relativamente bassa, secondo la capacità dei beneficiari dei progetti. Per questo motivo, l’UVISP collabora principalmente con due finanziatori: i progetti che non superano € 5.000 vengono presentati alla Caritas Italiana e questi devono essere accompagnati dalla lettera di approvazione e sostegno al progetto da parte del Vescovo della Diocesi in cui verrà realizzato il progetto; per progetti fino a € 60.000 il finanziamento viene richiesto alla Conferenza Episcopale Italiana, che oltre alla lettera del Vescovo, richiede anche l’approvazione della Conferenza Episcopale del Paese in cui si svilupperà il progetto. L’UVISP-ASSISI realizza progetti di sviluppo anche con le proprie risorse economiche.

Inoltre occorre che: se nel progetto sono previste delle costruzioni, il loro costo non debba superare il 10% del costo totale; il personale impegnato non percepisca uno stipendio superiore a quello medio del Paese; i beneficiari siano disposti a collaborare per la realizzazione dei progetti o con i materiali, o con la manodopera, o con i soldi; la controparte accetti i controlli che l’UVISP-ASSISI vuole fare; non siano progetti di tipo assistenziale ma di sviluppo e che i progetti debbano essere a favore di una comunità e non di una persona o di una famiglia.

L’obiettivo che l’Associazione persegue è quello del cambiamento: la realizzazione di questi progetti ha lo scopo di portare un miglioramento nella società e nell’ambiente in cui si interviene.

Grazie alle linee adottate, i progetti approvati e finanziati dall’UVISP-ASSISI e da altri sostenitori, dopo 20 anni continuano ancora a funzionare